Morte neuronale influenzata dagli antagonisti della N-Metil-D-Aspartato ( NMDA)


Il glutammato promuove la sopravvivenza neuronale durante lo sviluppo cerebrale e distrugge i neuroni danneggiati nel cervello maturo.
Sono in corso studi clinici per valutare se gli antagonisti del glutammato siano in grado di limitare i danni neuronali dopo trauma cerebrale.
Inoltre gli antagonisti del glutammato sono considerati farmaci neuroprotettivi nelle malattie neurodegenerative croniche, rallentando la progressione verso la morte cellulare. Pertanto le persone che soffrono della malattia di Huntington, caratterizzata da una lenta progressione neurodegenerativa dei gangli basali sono attualmente sottoposte a studi clinici con antagonisti NMDA.
Gli Autori hanno dimostrato che la neurodegenerazione progressiva dei gangli basali indotta dalla tossina 3-nitropropionato o nell’ippocampo mediante danno cerebrale traumatico è influenzata dagli antagonisti della N-Metil-D-Aspartato ( NMDA) ma migliorato dagli antagonisti dell’ alfa-Amino-3-Idrossi-5-Metil-4-Isoxazolo Propionato ( AHMIP).
Queste osservazioni rivelano che gli antagonisti NMDA possono aumentare la neurodistruzione nel cervello maturo, mentre il blocco dell’azione del glutammato sui recettori del AHMIP può risultare protettivo.
(Ikonomidou C et al, PNAS 2000; 97: 12885-12890)

Xagena 2000


Indietro

Altri articoli

È stata condotta una meta-analisi di studi controllati che hanno utilizzato modelli sperimentali di dolore acuto e iperalgesia per esaminare...


Tre diverse classi di antagonisti del recettore NMDA sono state poste a confronto per valutare la loro efficacia nel...